18/09/2006 - 07:00:00 -
a cura di Valerio Massafra
Di piste ciclabili se ne vedono in giro per il mondo tante quante sono le parole si stanno scrivendo in quest'ultimo periodo. Il lavoro delle piste mesagnesi in corso non è stato ultimato, ma va' concluso con bitumazione a bordo della “PISTA”, prima che arrivino le alluvioni, ora anche fenomeno mesagnese, e si sbriciolino tali bordi, per poi non correre ai soliti ritardati minimi interventi.
Poi si potrà passare alla discussione, se e come, terminare la partita. Il ridosso dell'incrocio Via Marconi -Confalonieri, potrebbe forse ulteriormente danneggiare il deflusso delle acque, che proprio in quella zona
hanno la ricongiunzione. Tale fenomeno è stato personalmente osservato durante le piogge torrenziali, con rilievi fotografici specialmente notturni. Il tratto della “Villa D'alonzo” ha un abbassamento con ristagno delle acque. Tempo addietro un pino ce lo siamo ritrovato abbattuto per strada senza danni per i passanti, che non riuscivano (persone ed auto) a venir fuori dagli allagamenti verso alcuna direzione, compreso lo sfaldamento della strada verso la circonvallazione Taranto-Brindisi.
I “RIDOSSI” pedonali ormai come le rotatorie (obblighi del Codice della Strada) sono ormai una cosuetudine in tutta Europa, Italia del Nord compresa, e tinteggiati di rosso nella maggior parte dei casi, forniti di rifrangenti, e ben illuminati nelle ore serali.
Ed a tale proposito non dimentichiamo che tempo addietro nei paraggi del Castello / villa Comunale, si rifecero tutti a passi pedonali ben tinteggiati e segnalati da rifrangenti che non videro la fina della stagione turistica. Peccato potevano essere un buon biglietto per i nostri graditi ospiti. Ma così non è stato. (Nella foto la pista ciclabile di Cervia, soggiorno climatico di molti mesagnesi).
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